Recupero di una residenza privata

Il progetto nasce dal bisogno di dover occupare uno spazio progettato nei primi anni novanta e pertanto non più in linea con le esigenze del cliente; pochi punti ne gettano le basi:
La scarsa flessibilità della tettonica dell’edificio, in muratura portante con alcuni elementi in calcestruzzo armato; la volontà di realizzare uno spazio il più ampio possibile al piano terra; la possibilità di portare una buona quantità di luce naturale all’interno dello spazio; la necessità di garantire un comfort climatico malgrado la presenza di murature perimetrali non prestanti.
La composizione spaziale ruota attorno alla decisione del mantenimento del corpo scala esistente che, seppur ingombrante, permette di lavorare con la profondità degli spazi dell’open space al piano terra, luogo principale attorno al quale ruotano quasi tutte le attività della casa. Questo spazio, baricentrico anche in sezione, è stato pensato come sfogo polifunzionale delle attività “pubbliche” degli occupanti, dove la preparazione dei cibi, il relax, il lavoro, il pranzo/ la cena e le relazioni sociali vengono immaginate in continuità tra loro.
Lo sfondo naturale di questo pezzo di vita familiare trova sfogo nel territorio circostante: l’introduzione di 4 grandi aperture è funzionale all’irraggiamento degli spazi interni, alla contemplazione del paesaggio, alla costruzione della relazione “nuova” tra la veranda dell’ingresso a Sud-Ovest ed il balcone a Nord-Est.

Programma: Residenza
Stato: In progress
Team: Giacomo Mulas
Anno: 2015-2017


 
0.png
 
 
00.png
 
 
001.png
 
 
001b.png
 
 
002.png
 
 
002b.png
 
 
004.png
 
 
004b.png
 
 
005.png
 
 
006.png
 
 
007.png