Progetto per il recupero di un’area archeologica

Lo scopo del bando di concorso è quello di valorizzare un’area posta all’interno del centro storico e caratterizzata dalla presenza dei resti della antica chiesa, ricollocando nel sito, previo accurato restauro, i superstiti portali lapidei che al momento si trovano installati nel giardino della soprintendenza di Sassari.
Il progetto nasce dal presupposto che non esiste spazio se non esiste una sua definizione e non esiste porta (riferito ai portali della chiesa) che non necessiti di una parete da “bucare”.
Il muro inserito dal progetto diventa elemento di ricostruzione della spazialità della chiesa (non del manufatto ma del suo calco in negativo), di diversificazione dello spazio della memoria da quello prettamente pubblico, di definizione dello spazio che necessità di tutela e controllo contro il tempo e contro il vandalismo, di traccia di una possibile area di scavo e cantierizzazione, di inglobamento delle necessarie dotazioni impiantistiche e dei cavedi tecnici, di composizione del percorso spaziale alla scoperta di questa storia e dei suoi elementi, di racconto grafico e scritto dei punti salienti della memoria.
In un solo elemento architettonico vengono condensati tutti i concetti fondamentali della proposta progettuale: racchiudere, proteggere, raccontare, gerarchizzare, aprire, condurre, camminare, scoprire, nascondere.

Programma: Spazio pubblico
Stato: Concorso di idee
Progetto: Grazia Cocina, Giacomo Mulas
Restauro porlai lapidei: Luisa Ganga
Contabilità: Massimiliano Cao
Consulenza archeologica: Mariagrazia Porcu
Anno: 2014

 
00.png
 
 
000.png
 
 
0000.png
 
 
002.png
 
 
003.png
 
 
004.png
 
 
005.png
 
 
006.png
 
 
007.png
 
 
009.png
 
 
010.png
 
 
011.png
 
 
012.png