Studio di fattibilità per il recupero di una periferia

Lo scopo del progetto è definire una strategia di intervento che possa restituire a questa porzione di abitato un rapporto chiaro con il territorio e allo stesso tempo una gerarchizzazione degli spazi pubblici allo scopo di migliorarne la qualità e le occasioni di vita.
Il verde (o progetto del verde) diviene l’elemento che unifica e rende organico lo spazio, che costruisce la nuova forma urbana del quartiere.
Ne vengono proposti quattro differenti gradi:
A seconda della conformazione spaziale, della vocazione dei luoghi o, in casi specifici, della composizione chimico-fisica del terreno, viene introdotta una scala di elementi vegetali più o meno progettati.
Le quattro possibilità sono:
Verde progettato su spazi minerali
Verde progettato su spazi naturali
Verde libero e controllato
Verde lavorato
Malgrado il livello di approfondimento preliminare, il progetto è già in grado di suggerire processi legati all’autocostruzione, alla condivisione del lavoro, al coinvolgimento di gruppi, singoli, associazioni, scuole e programmi mirati di servizio sociale.
L’idea alla base dell'incarico è quella di iniziare a sensibilizzare la popolazione ad un uso responsabile della risorsa territorio, mostrando uno dei possibili scenari che, con lieve sforzo e minimo stravolgimento della situazione attuale, riesca a ridefinire, riqualificare e reinserire all’interno delle dinamiche urbane, tutte quelle aree che oggi sono, nell’immaginario comune, dimenticate.


Programma: Spazio pubblico
Stato: Studio di fattibilità
Team: Giacomo Mulas
Anno:2013


 
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